April 18, 2017

Batteria per PC portatile Toshiba Tecra S5

Fino ad oggi abbiamo avuto modo di andare ad analizzare alcuni tablet proposti sul mercato: oltre alle soluzoni di Apple, iPad e iPad 2, ci siamo occupati di soluzioni di proposte sviluppate con architettura x86 e basate su sistema operativo Microsoft Windows 7.Proprio questo ultimo elemento rappresenta, per le soluzioni con architettura x86, un grosso ed evidente limite: l'interfaccia grafica di Windows 7, per quanto ridisegnata e migliorata, non è stata pensata per un utilizzo con sistemi touchscreen. La necessità di doversi destreggiare tra piccoli menu a tendina, o icone ridotti ai minimi termini per la chiusura di finestre, nella maggior parte dei casi, risulta un'operazione frustrante.A conti fatti, l'unica reale alternativa al sistema operativo utilizzato da Apple e che prende il nome di iOS, è Android che ha oggi raggiunto la versione 3.0 (nome in codice Honeycomb): proprio quest'ultima versione è stata pensata e ottimizzata per operare al meglio con le proposte tablet.

Asus Eee Pad Transformer è l'unità oggetto dell'analisi odierna: una soluzione tablet sviluppata con piattaforma NVIDIA Tegra 2 e caratterizzata da un display con diagonale di 10,1" capace di garantire una risoluzione massima di 1280x800 pixel. Il perché del nome è presto detto; grazie ad una speciale docking station, infatti, il sistema può essere velocemente convertito da tablet a netbook, andando ad aggiungere una tastiera ed un touchpad alla soluzione.Eee Pad Transformer è uno tra i primi tablet ad arrivare sul mercato italiano basato su sistema operativo Android Honeycomb; l'ultima versione del sistema operativo targato Google è stato ottimizzato specificatamente per il mondo tablet.Sono state, infatti, molte le migliorie introdotte al fine di migliorare l'usabilità del sistema operativo con le gesture e con le dita, come avviene quindi normalmente nei sistemi tablet. L'intera interfaccia, ad esempio, è stata completamente ridisegnata: sulla parte bassa dello schermo è presente ora una task bar che ricorda, vagamente, l'ambiente di lavoro cui molti utenti PC sono abituati. Sono state inoltre adeguate le icone, ora più grandi che permettono di essere comodamente identificate e avviate con le dita.

La soluzione di Asus è una proposta basata sulla piattaforma NVIDIA Tegra 2: nella configurazione che sarà commercializzata inizialmente il produttore ha deciso di optare per un modello base dotato di 16GB di memoria flash, che è possibile però espandere grazie ad un lettore di memorie microSD.Presentate all'inizio del mese di Gennaio 2011, in concomitanza con il CES di Las Vegas, le CPU Intel della famiglia Sandy Bridge hanno da subito raccolto commenti positivi per le elevate prestazioni velocistiche di cui sono capaci. Dopo alcune settimane, tuttavia, è emerso un grave problema che ha limitato l'iniziale diffusione di sistemi basati su questi processori, soprattutto per quanto riguarda le versioni notebook. Ci riferiamo al bug nel controller SATA 3 Gbps integrato nei chipset compatibili con soluzioni Sandy Bridge, bug che ha richiesto una nuova revision del chipset e di fatto una sospensione di varie settimane nella produzione e commercializzazione di schede madri e sistemi dotati di tali CPU.

La situazione è ormai completamente risolta in quanto la nuova revision del chipset, indicata con la sigla B3, è presente sul mercato e i produttori di sistemi desktop e notebook, nonché di schede madri, hanno avviato la commercializzazione delle proprie proposte. Nelle ultime settimane sono quindi apparsi in commercio vari nuovi sistemi, principalmente notebook, basati su architettura Sandy Bridge, con versioni di processore che da quelle inizialmente presentate a Gennaio solo di tipo quad core ora sono anche di tipo dual core, così da estendere ulteriormente la gamma di prezzo al quale i sistemi vengono proposti sul mercato.Di seguito riportiamo link e un breve riassunto dei precedenti articoli pubblicati sulle pagine di Hardware Upgrade incentrati sulle funzionalità e le specifiche delle soluzioni basate su architettura Sandy Bridge er tutte troviamo quale elemento comune il sottosistema video, versione Intel HD 3000; si tratta della implementazione più veloce tra le due che Intel ha sviluppato per processori Sandy Bridge, scelta così da fornire maggiori performances velocistiche ai notebook che più facilmente delle soluzioni desktop faranno uso proprio della GPU integrata al posto di una discreta. Notiamo come accanto alle versioni quad core, le prime ad essere state immesse sul mercato, siano disponibili anche soluzioni dual core; per tutte la tecnologia HyperThreading raddoppia il numero di threads processabili in parallelo rispetto al numero di core.

Per valutare le prestazioni velocistiche delle soluzioni Sandy Bridge per sistemi notebook basate su architettura quad core abbiamo a disposizione due notebook votati alla multimedialità: ci riferiamo ai modelli Asus N53SN e Acer Aspire Ethos AS8950G, le cui caratteristiche tecniche sono riassunte nella tabella seguente:I due notebook spiccano per le dimensioni complessive, con il modello Acer che raggiunge un vero e proprio limite superiore grazie al display da 18,4 pollici di diagonale. Per entrambi troviamo versioni di processore Sandy Bridge con architettura quad core e sottosistema video dedicato, con GPU di fascia medio alta sviluppate da NVIDIA e AMD che bypassano la GPU integrata da Intel nei propri processori.Motorola è una compagnia molto attiva a livello internazionale nel campo tecnologico, anche per quanto riguarda il mondo mobile. Alcuni di voi ricorderanno probabilmente questo marchio per una serie di terminali che hanno fatto un po' la storia della telefonia mobile, parliamo in particolari dei primi modelli di StarTAC e dei successivi RAZR V3, PEBL e affini, veri best seller in questo campo della tecnologia.

Negli ultimi anni tuttavia, il colosso americano aveva perso qualche passo nei confronti della concorrenza, realizzando prodotti non all'altezza e dando l'impressione di essere in un periodo non troppo felice. A seguito della scissione tra Mobility e Solutions, invece, Motorola sembra aver ritrovato la verve dimenticata e negli ultimi tempo ha ripreso a produrre soluzioni valide. Basti pensare agli ultimi 2 nati di questa famiglia: lo smartphone Atrix e il tablet Xoom che, entrambi presentati in occasione del CES di Las Vegas, sembrano promettere molto bene.Un po' meno recente ma comunque da tenere in considerazione è la soluzione che andremo ad analizzare nel corso di questa recensione. Si tratta di Motorola Milestone 2, successore di Milestone, che negli States prende il nome di Droid.Milestone 2 è una soluzione che strizza l'occhio all'utenza business, senza tuttavia dimenticare la parte consumer del pubblico. La tastiera fisica QWERTY a scorrimento di cui è dotato è infatti degna delle migliori soluzioni da "lavoro" e l'interfaccia MotoBlur rende facilmente accessibili i social network più utilizzati, permettendone l'aggiornamento e il controllo.

Alla fine del passato mese di febbraio Apple ha aggiornato l'intera famiglia dei sistemi portatili MacBook Pro. Si è trattato di un aggiornamento atteso, quasi "telefonato", e catalizzato dalla disponibilità delle nuove CPU Intel "Sandy Bridge" presentate dal colosso di Santa Clara in occasione dell'edizione 2011 del CES di Las Vegas. Un "semplice" aggiornamento hardware, ma ricco di novità riscontrabili non solo nei nuovi processori ma anche nell'adozione di nuove GPU e nell'introduzione dell'interfaccia Thunderbolt, sulla quale molto è stato discusso nei mesi precedenti l'annuncio.L'adozione di nuove GPU dedicate rappresenta un punto di rottura nelle strategie che la Mela ha percorso negli ultimi anni: si interrompe infatti, per il mondo portatili, il sodalizio con NVIDIA che era in essere sin dalla metà del 2007, per un ritorno al passato con le soluzioni della famiglia AMD Radeon HD 6000. Qualche variazione anche per quanto riguarda i sistemi con GPU integrata: questa volta Apple decide di affidarsi completamente ai nuovi controller Intel integrati nei processori Sandy Bridge, il cui livello prestazionale è tale da non richiedere GPU aggiuntive come la Mela aveva scelto in passato.

La vera novità inedita è però rappresentata dall'introduzione di Thunderbolt, una nuova interfaccia I/O sviluppata da Intel in collaborazione con Apple. Thunderbolt, in realtà, è una tecnologia della quale si è parlato per parecchio tempo: sotto il nome in codice di Light Peak fu infatti annunciata dalla stessa Intel in occasione dell'Intel Developer Forum di San Francisco nel mese di settembre 2009. Apple è pioniera nell'implementazione di questa nuova interfaccia nei propri sistemi: nel corso dei prossimi mesi inizieranno a fare la comparsa sul mercato le prime periferiche di storage provviste di connettori Thunderbolt ed in un futuro non troppo lontano altre importanti realtà (i nomi più accreditati sono quelli di Sony e HP) introdurranno Thunderbolt nei propri sistemi portatili.

Nel corso dell'articolo analizzeremo il portatile MacBook Pro 13 pollici, l'esemplare che maggiormente ha giovato dall'introduzione dei nuovi processori Sandy Bridge: importante è a questo proposito il confronto con la soluzione MacBook Pro 13 che Apple presentò lo scorso anno, allora ancora equipaggiata con un processore della famiglia Intel Core 2 Duo, per comprendere di quale misura sia l'incremento prestazionale reso possibile dal recente aggiornamento hardware.Come ogni anno anche per questo 2011 il Mobile World Congress di Barcellona si è rivelato una vetrina importante per molti produttori che, nel corso delle diverse presentazioni, in occasione della kermesse catalana hanno rivelato al pubblico le loro nuove soluzioni mobile. È il caso per esempio della taiwanese HTC che dopo il parziale silenzio al CES di Las Vegas ha sparato le sue cartucce migliori proprio durante l'evento iberico. Come ricorderanno soprattutto i più interessati, infatti, nel corso della conferenza che abbiamo seguito live al MWC, HTC ha presentato al pubblico ben 5 nuovi terminali: Incredible S, Desire S, Wildfire S e i due facebook phone Cha Cha e Salsa.

Ad oggi, a livello internazionale, fatta eccezione per Incredible S ancora nessuno di essi è sul mercato ma, a questo proposito, nell'evento Fuori Salone tenutosi a Milano questo mercoledì, è stato annunciato che potremo vedere i nuovi terminali HTC nei negozi entro la fine di maggio. In ogni caso, con l'avvento delle prime soluzioni dual-core, tra cui Sensation (proprio di HTC), le cinque nuove soluzioni sopra citate non avranno certo vita facile e, se posti in una fascia di prezzo troppo alta, rischieranno di scontrarsi proprio con le soluzioni a due core, certamente più prestanti.Un'arma a favore di questi terminali potrebbe sicuramente essere la buona qualità costruttiva, che da tempo contraddistingue le soluzioni della casa taiwanese, come anche la sicurezza di un marchio che ad un prezzo a volte sopra alla media ha comunque spesso offerto un'esperienza d'uso abbastanza buona. Caratteristiche che, nonostante tutto, potrebbero non essere sufficienti per affermarsi in maniera convincente.Nelle scorse settimane abbiamo provato per voi proprio una delle soluzioni presentate nel corso del MWC di Barcellona: Incredible S. Presentato come uno smartphone "multimediale" riportiamo nel corso della recensione qui di seguito le nostre impressioni.

  1. http://akkusmarkt.blogs.lalibre.be/
  2. http://oowerusern.top-depart.com/
  3. http://meinonline.at/profile/1018379
  4. https://akkusmarkt.wordpress.com/

Posted by: akkusmarkt at 02:07 AM | No Comments | Add Comment
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