June 17, 2016
Melvin dice che i più grandi parchi solari della Rpdc sono segreti perché sono stati costruiti vicino ad una base aerea sulla costa occidentale (1,3 acri) e in un casinò nella zona economica speciale di Rason nel nord-est (1,2 acri), ma probabilmente l’impianto dello Sci-tech Center di Pyongyang li supererà . Anche se la Corea del nord sta aprendo rapidamente le porte all’energia solare si tratta di progetti minuscoli rispetto a quelli cinesi o americani, uno solo dei quali supera di decine di volte il fotovoltaico installato in tutta la Rpdc.
La stragrande maggioranza del solare utilizzato in Corea del nord è di fabbricazione cinese, ma il regime dice che ci sono diverse fabbriche di pannelli progettati all’università Kim il Sung di Pyongyang . Il Pyongyang Times ha scritto che I pannelli vengono prodotti nella Jinheung Solar Energy Battery Plant e i media del regime hanno rivelato l’esistenza anche di una fabbrica di LED e celle solari a Kwangmyong. Anche l’impiegato del Pothonggang Information Technology Center di Pyongyang ha detto alla Makinen che alcuni dei pannelli solari in vendita sono made in North Korea e che, naturalmente, sono superiori a quelli Made in Chia.
La Makinen spiega sul Los Angeles Times che «L’interesse della Corea del nord per le energie rinnovabili non è una moda recente. Il Paese ha perseguito questa tecnologia dopo il crollo del blocco sovietico, che lo ha tagliato fuori dalle importazioni di combustibili a basso costo». La Corea del Nord ha grandi giacimenti di carbone, ma non produce petrolio e le energie rinnovabili si adattano perfettamente all’ideologia politica autarchica del regime: lo Juche, promulgata dal padre fondatore Kim Il Sung e portata avanti dalla sua dinastia familiare. Un’ideologia ipernazionalista e xenofoba che non ha più niente a che vedere col marxismo delle origini.
Ma tra il dire e il fare c’è di mezzo la paranoia del regime. Von Hippel nel 1998 faceva parte di un team statunitense che ha installato sette pale eoliche nel villaggio nordcoreano di Unha. «Lo scopo del progetto – dice – era quello di dimostrare che nordcoreani e americani possono lavorare insieme su qualcosa, su qualsiasi cosa» e la cosa ha funzionato, almeno fino a quando le turbine eoliche non hanno avuto bisogno di manutenzione e poi si sono rotte qualche anno più tardi.
Da quando Kim Jong-un ha preso il potere alla fine del 2011, ha fatto della risoluzione della carenza energetica della Rpdc una delle principali priorità del regime. Nel 2013 la Corea del nord ha adottato una legge sulle energie nuova rinnovabili che dà priorità alla ricerca e alla produzione e il caro leader ha evidenziato la necessità di avere maggiore energia nel suo "epocale†discorso al VII Congresso del Partito dei lavoratori, durante il quale è stato annunciato il completamento dei lavori di due nuove centrali idroelettriche. L’energia idroelettrica fornisce oltre il 60% dell’elettricità della Rpdc, ma molte dighe sono piccole e particolarmente vulnerabili in caso di siccità , come è avvenuto nel 2014. Secondo Melvin e altri analisti la Rpdc starebbe costruendo anche una grande centrale a carbone a Pyongyang.
Poi c’è il sogno/incubo del nucleare nordcoreano, strettamente legato allo sviluppo di armi nucleari. Kim Jong-un ha definitivamente stracciato l’accordo del 1994 con gli Usa, che prevedeva che la Corea del nord chiudesse i suoi pericolosissimi reattori nucleari e rinunciasse a costruirne altri, in cambio avrebbe ottenuto due reattori nucleari che non permettevano di produrre materiale adatto a fabbricare bombe atomiche e forniture di petrolio. Usa e Rpdc avrebbero dovuto lavorare per normalizzare le loro relazioni economiche e politiche. L’accordo è saltato già nel 2003 e da allora la Corea del nord ha sempre più provocatoriamente esaltato la sua produzione di armi nucleari, vantando lanci di missili balistici e esplosioni di bombe atomiche e di una bomba H.
- Batteria HP ProBook 4406
- Batteria HP ProBook 4406s
- Batteria HP ProBook 4410s
- Batteria HP ProBook 4411
- Batteria HP ProBook 4411s
- Batteria HP ProBook 4412
- Batteria HP ProBook 4412s
- Batteria HP ProBook 4413
- Batteria HP ProBook 4413s
- Batteria HP ProBook 4415
- Batteria HP ProBook 4415s
- Batteria HP ProBook 4416s
- Batteria HP ProBook 4418
- Batteria HP ProBook 4418s
- Batteria HP Pavilion dv2100
- Batteria HP Pavilion dv2200
Ma Von Hippel ritiene che, per un Paese che non riesce a soddisfare i suoi bisogni energetici di base, un programma nucleare militare/civile come quello esposto da Kim Jong-un al Congresso del Partito dei lavoratori sia insostenibile e irrealizzabile, l’unica possibilità che ha la Rpdc è quella di cooperare per sfruttare le fonti rinnovabili. Ma questo è ostacolato dal regime e non si sbloccherà fino a quando il leader supremo e la sua cerchia militare non decideranno che per il popolo nordcoreano, senza luce e con poco cibo, i pannelli solari sono molto meglio del nucleare e del carbone e delle bombe atomiche.
Le notizie sulle rinnovabili sono di crescita e di ottimismo, da ogni angolo del pianeta. In Portogallo per ben quattro giorni di fila l’elettricità è arrivata dalle rinnovabili: sole, vento ed idroelettrico per quasi 110 ore consecutive. Qui, e in tutta la penisola iberica, a farla da principe è il vento. E quello che è impressionante è la rapidità con cui si è arrivati a questo record: secondo Eurostat fino al 2013 il Portogallo generava metà della sua elettricità dalle fonti fossili, il restante 27% era da nucleare, il 13% dall’idroelettrico e solo il 10% da sole e vento. Passano due anni e le rinnovabili arrivano al 48% secondo stime ufficiali del governo portoghese.
PubblicitÃ
In Germania nei giorni 8 e 15 Maggio 2016 la produzione di energia elettrica da rinnovabili è stata così abbondante che in diversi intervalli da 15 minuti l’uno i costi energetici sono diventati negativi: i consumatori venivano pagati per usare elettricità . Queste tendenze si ripetono da anni ormai, e tutto crescerà negli anni a venire: la Energiewende tedesca va avanti senza sosta, con l’obiettivo chiaro di rimpiazzare nucleare e fonti fossili. Nel 2015 sole e vento hanno hanno prodotto il 33% dell’energia del paese. La percentuale cresce ogni anno, visto che nuovi impianti continuano ad essere progettati per il paese. L’ obiettivo è del 100% entro il 2050. In Danimarca nel 2015 le rinnovabili hanno contribuito per il 42% del totale.
A livello globale nel 2015 le rinnovabili sono cresciute dell’8% rispetto al 2014, il maggior tasso di crescita di sempre. I maggiori passi in avanti sono stati fatti nei paesi in via di sviluppo dell’America Centrale e dall’Asia. Gli investimenti planetari sono a 286 miliardi di dollari. Perché? Perché diminuiscono i costi delle rinnovabili, e perché i fattori sociali tendono a favorire sole e vento. Nonostante i prezzi di petrolio e gas crollano, le nostre piccole e grandi proteste che si ripetono in tutto il mondo, una maggior coscienza ambientale, e la paura di ripercussioni politiche porta sempre di più alla morte dell’industria fossile, un passo alla volta.
Intanto, i paesi produttori di petrolio sono in profonda crisi. Il Canada avvolto dalle fiamme perde almeno 760 milioni di dollari a causa del fermo della produzione in Alberta. L’Arabia Saudita scopre il sole perché si rende conto che il petrolio prima o poi finirà . Il Venezuela è all’orlo del collasso, sociale, economico, politico. Il sistema sanitario del paese in pochi anni si è disintegrato.
PubblicitÃ
Non è tutto rosa come sembra nella terra delle rinnovabili. Il fatto che in Germania si sia dovuto pagare i consumatori per usare energia nei momenti di maggiore produzione è indice del fatto che il sistema è ancora troppo rigido, che la rete elettrica è sovraccarica e che occorre sviluppare migliori metodi di stoccaggio. Ma queste sfide sono appunto, sfide, da affrontare con intelligenza per perfezionare la transizione e non certo per tornare indietro.
Venti anni fa si pensava che niente di tutto questo fosse possibile. E ora eccoci qui – le fonti fossili che si avviano a passare alla storia, e tutto quello che ci resta da fare e di migliorare la tecnologia di trasmissione e distribuzione. Faremo anche questo. Qui le immagini struggenti del Venezuela che produce 2.7 milioni di petrolio ma che non ha garze, sapone e antibiotici per la sua gente.
- Batteria HP Pavilion dv2300
- Batteria HP Pavilion dv2400
- Batteria HP Pavilion dv2500
- Batteria HP Pavilion dv2600
- Batteria HP Pavilion dv2700
- Batteria HP Pavilion dv2700z
- Batteria HP Pavilion dv6100
- Batteria HP Pavilion dv2000
- Batteria HP Pavilion dv6000
- Batteria HP Pavilion dv6300
- Batteria HP Pavilion dv6400
- Batteria HP Pavilion dv6500
- Batteria HP Pavilion dv6600
- Batteria HP Pavilion dv6700
L'azienda AUKEY è un marchio contraddistinto dalla produzione di dispositivi e accessori apprezzati da molti consumatori che spaziano da caricabatterie portatili e dispositivi bluetooth che incontrano le esigenze degli utenti offrendo esperienze di qualità a prezzi molto competitivi.
Oltre alla produzione del caricabatterie esterno da 20.000mAh di cui abbiamo già parlato, i colleghi del portale LaRagnatelaNews hanno analizzato in dettaglio i pregi di altri due interessanti prodotti a marchio AUKEY. Si tratta in entrambi i casi di due dispositivi Bluetooth. Il primo è l'altoparlante Bluetooth SK-M8 e il secondo si chiama, invece, BR-C2, ed è un ricevitore con tecnologia Bluetooth per sistemi come autoradio o dispositivi che ne sono sprovvisti.
AUKEY SK-M8 è un altoparlante con tecnologia Bluetooth 4.0 che può essere tranquillamente collegato a qualsiasi dispositivo che supporta questa tecnologia, come PC, smartphone, tablet e lettori audio di ogni genere attraverso l'apposita porta aux-in, insieme ad un cavo USB, nella parte posteriore, necessario per caricare il dispositivo.Questo altoparlante è costruito con materiale in plastica ha un design compatto e presenta quattro tasti dedicati all'accensione del dispositivo, alla regolazione del volume o allo scorrimento delle tracce musicali e per rispondere alle chiamate vocali o bloccare la riproduzione di contenuti audio. SK-M8, inoltre, può contare sulla certificazione IP64, che assicura impermeabilità e resistenza alla polvere.Lo speaker Bluetooth di Aukey, oltre ad offrire un'ottima qualità dell'audio ad un prezzo accessibile, integra una batteria da 2600mAh che assicura un'autonomia di molte ore.
fino a 9 ore e 15 minuti di autonomia, a seconda del modello.
Display HD o, in opzione, Full HD IPS sul modello con diagonale da 13,3â€
una tastiera completa con retroilluminazione opzionale per la versione da 13,3″ e una distanza fra i tasti di 1,5 mm per una maggiore comodità di scrittura;
fino a 12 GB di memoria con diverse opzioni di storage (HDD/SSD/SSHD) a seconda del modello.
possibilità di scelta tra i processori Intel Celeron, Intel Pentium o IntelCore di sesta generazione, a seconda del modello.
Tutti i nuovi notebook HP Pavillon saranno disponibili sul mercato italiano a partire da fine maggio.
I ragazzi di oggi sono nativi digitali? Una ricerca compiuta dall'Università Bicocca di Milano ha smontato il mito della competenza informatica giovanile. Cosa accade infatti quando una generazione intera usa dispositivi che si connettono in modo invisibile e sconosciuto? Succede che crescono in un mondo nel quale non solo non sanno, ma non possono smontare, smanettare, sperimentare. Per questo secondo Paolo Attivissimo tutto questo non crea nativi digitali ma polli di batteria.
Nel suo articolo pubblicato su Agenda digitale ha raccontato che durante una sua lezione a degli alunni di quinta elementare "tutti già dotati di iPad o iPod touch e con genitori estasiati che ammirano la naturalezza con la quale i figli ancora bambini maneggiano i dispositivi digitali, come se vedessero Mozart al clavicembalo" abbia compreso che i cosiddetti "nativi digitali" non percepiscono Internet "come un'infrastruttura di base alla quale ci si deve prima collegare per poter fare qualcosa. Vedono soltanto i servizi commerciali che Internet veicola e interagiscono con quei servizi toccando un'icona separata per ciascuno di essi. E questa separazione grafica è diventata un ghetto mentale. Non mandano più mail, ma messaggi su Facebook o WhatsApp. Guardano e riguardano i video di Miley Cyrus in streaming, scaricandoli ogni singola volta invece di salvarli localmente: non hanno alcuna percezione del consumo di banda. Con pochissime eccezioni, non hanno la più pallida idea di come funzionino realmente i dispositivi che usano. Si scambiano foto intime tramite SnapChat, convinti che le immagini vengano davvero cancellate per sempre dall'app e non siano recuperabili; si fidano delle promesse di privacy di Facebook, senza rendersi conto che il social network vive raccogliendo e vendendo i loro dati personali".
Posted by: akkusmarkt at
01:57 AM
| No Comments
| Add Comment
Post contains 2029 words, total size 17 kb.
35 queries taking 0.1125 seconds, 78 records returned.
Powered by Minx 1.1.6c-pink.








