June 10, 2016

Batteria HP Pavilion dv9000

C’ è chi in un PC cerca leggerezza e portabilità per l’utilizzo in movimento e chi richiede potenza e prestazioni per creare e archiviare contenuti. HP risponde ad entrambe queste esigenze con la nuova gamma di convertibili e di notebook Pavillion, tutti basati su sistema operativo Windows 10. Tra i convertibili, la novità – o meglio, l’evoluzione dell’omonimo modello già presento sul mercato - è il Pavilion x360, disponibile in Italia con display da 13,3 pollici. I miglioramenti riguardano innanzitutto il design. La nuova scocca è dotata di una cerniera che permette al dispositivo di essere utilizzato in quattro diverse modalità. Si tratta di un modello decisamente votato alla mobilità, più leggero e sottile di circa il 12% rispetto alla generazione precedente, con uno spessore di 19,8 millimetri e un peso che parte da 1,58 chili nella configurazione minima. Nonostante ciò, è anche dotato di una tastiera con tasti distanti 1,5mm che non sacrifica la comodità di scrittura, e con la possibilità di retroilluminazione opzionale. Le configurazioni possono essere differenti ed includere processori Intel Celeron, Intel Pentium o Intel Core di sesta generazione, display HD o, in opzione, Full HD IPS, e fino a 12 Gb di memoria con diverse opzioni di storage, dai dischi meccanici, agli ibridi, allo stato solido. Non passano poi inosservati il sistema audio firmato Bang & Olufsen, e l’autonomia della batteria fino a 9 ore. Per chi al convertibile

La strada del risparmio energetico e dell’estensione dell’autonomia dei computer passa per molte strade, sia hardware sia software. Tecnologia delle batterie, chimica dei componenti, stati di latenza del processore, ma anche ottimizzazione di procedure e thread. Negli ultimi sistemi operativi per desktop e dispositivi mobili per esempio Apple ha ottimizzato i propri compilatori per favorire la coalescenza delle operazioni , ovvero radunare il numero maggiore di operazioni che occupano il processore in unità di tempo ravvicinate per favorire successivamente l’entrata della Cpu in uno stato di attesa più esteso, giovando alla riduzione dei consumi, fino all’ondata successiva di comandi.

Oltre che sui sistemi operativi il lavoro di contenimento energetico tramite software è può essere ottenuto migliorando il codice degli applicativi. Chi lavora in questa direzione è il team di sviluppo di Opera, il browser alternativo a Explorer, Edge, Firefox e Safari. Sta per essere introdotta nell’applicazione una modalità power saver che, secondo il team di sviluppo, permetterà di estendere del 50% la vita delle batterie di un notebook. Metteremo alla prova la veridicità delle affermazioni, prendendo atto dei test che il produttore ha eseguito utilizzando sia una versione precedente non ottimizzata di Opera, sia la versione attuale di Google Chrome. I benchmark effettuati visitando una decina di "siti molto popolari” su un sistema Windows 10 a 64 bit riportano di un effettivo 49% di autonomia in più, su test ripetuti.
Per ora sembra che la funzionalità sia attiva solo sulle versioni per notebook ma ci sembra molto probabile che verrà implementata presto dove è ancora più necessaria, ovvero sulle versioni mobili per smartphone e tablet.

Prosegue quindi il profondo lavoro di rinnovo che il team di Opera sta svolgendo sul programma principale, dopo l’introduzione di una VPN integrata prima per desktop e successivamente per i dispositivi iOS. Il primato di Edge/Safari/Firefox sarà messo in pericolo dalle nuove funzionalità di Opera?
Opera non smette di arricchirsi con nuove funzioni e caratteristiche. L'ultima ad arrivare è una nuova modalità che promette di ridurre il consumo energetico. L'azienda chiama in causa il concorrente Google Chrome, affermando che Opera offre fino al 50% di autonomia in più.

Il browser Opera promette di aumentare l'autonomia del notebook. Nell'ultima versione per sviluppatori è stata infatti aggiunto un aggiornamento che, secondo l'azienda, può aumentare fino al 50% la durata della batteria rispetto al popolare Google Chrome. La novità sarà disponibile per tutti nel corso dei prossimi mesi.Si tratta di un particolare potenzialmente determinante, almeno per quelle persone che usano un computer portatile e che si trovano spesso a navigare il web senza poter collegare il notebook a una presa di corrente. Naturalmente il browser non è l'unico elemento che consuma energia, ma se si guardano video o si usano applicazioni web il consumo può essere anche molto rilevante.

Anzi, secondo Opera, "la gente passa quasi tutto il tempo sul browser e relativamente poco tempo sulle applicazioni desktop", e c'è quindi la possibilità di fare una grossa differenza con questa nuova funzione del loro browser.Una funzione che diventa disponibile non appena di stacca il cavo, segnalata da un'icona vicino alla barra degli strumenti. Basta cliccare l'icona e si attiva il risparmio energetico, che concretamente fa cose come ridurre le attività in background, ottimizza le chiamate JavaScript per caricare di meno la CPU, mette in pausa automaticamente i plugin non utilizzati, riduce il frame rate a 30 FPS, modifica i parametri di riproduzione video, forza l'uso dell'accelerazione hardware per i video e mette in pausa le animazioni del browser stesso.

I test interni di Opera mostrano che questa soluzione aumenta fino al 50% la durata della batteria, con un notebook Lenovo X250 (Intel Core i7-5600, 16 GB di RAM, Windows 10 64 bit, profilo energetico Alte Prestazioni). È stato tenuto attivo anche l'adblocker integrato nella stessa Opera.Contestualmente, Opera ha anche ritoccato e migliorato il servizio VPN integrato (anche per iOS). Anch'esso è una novità recente, che fa di Opera uno tra i browser più completi in circolazione. Un prodotto che da molti anni vanta qualità molto apprezzate, ma che non è ancora riuscito ad andare oltre una piccola nicchia di utenti. Vedremo se un minor consumo energetico servirà a dare la svolta.

Di fianco al monitor dalle cornici sottilissime, Acer lancia anche altre novità sul mondo dei portatili low-cost: Acer Switch V 10 e Acer Switch One 10, due tablet ibridi che promettono un ottimo rapporto qualità prezzo, pur senza rinunciare all’attenzione al design e alla cura dei materiali. Acer Switch V 10 è un 2-in-1, ovviamente basato su Windows 10, che a detta dell’azienda integra una fornitura adeguata ad un uso nella media con anche qualche feature più particolare, in un corpo dal design decisamente non trascurato.

La scheda tecnica è per ora piuttosto scarna di dettagli, ma sappiamo già che Acer Switch V 10 monta una porta USB Type-C, anche per la ricarica, un lettore di impronte digitali, da usare con Windows Hello, un display touch da 10,1″ (IPS), SSD (da 32 o 64 GB), Wi-Fi MIMO 802.11ac, doppia fotocamera e una batteria che promette 9 ore di autonomia. Ovviamente il tutto è corredato di dock con tastiera e touchpad.
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Per ora Acer non ha accennato ad una distribuzione in Italia di Switch V 10, ma negli States arriverà entro la fine dell’anno al prezzo di partenza di 249$; resta da vedere se l’attenzione al lato estetico non abbia intaccato troppo le componenti interne.
Aggiornamento: l’uscita in Europa e quindi in Italia di Acer Switch V 10 è stata fissata per il prossimo settembre ad un prezzo di partenza di 299€.

Acer Switch One 10 è anche questo un tablet da 10,1″ ibrido, ovvero che può trasformarsi in netbook grazie ad una dock con tastiera. Le caratteristiche ricordano quelle del modello precedente, con lettore di impronte e rifiniture in metallo.
Di Acer Switch One 10 sappiamo però che avrà processori Intel Atom "quad-core di ultima generazione”, ma nonostante questo la sua autonomia sarà un po’ inferiore, fino ad 8 ore. A rendere però più interessante il dispositivo è il suo prezzo che negli States, quando uscirà a luglio, partirà da 199$.
Aggiornamento: Acer Switch One 10 arriverà anche in Italia il prossimo luglio, ad un prezzo di 249€.
Il lettore di impronte digitali è un "accessorio" ormai diffuso in quasi tutti gli smartphone, anche in quelli di fascia media, ma ancora piuttosto raro nei computer portatili. Possiamo trovarlo nei notebook professionali, in modelli premium e opzionalmente in qualche PC consumer, ma il fingerprint non è ancora diventato "di serie" ed è per questa ragione che Windows Hello, il sistema di autenticazione biometrica di Windows 10, è associato nei notebook e PC desktop a sensori per il riconoscimento facciale e dell'iride attraverso la fotocamera Intel Realsense.

La situazione però potrebbe cambiare, molto presto. In occasione del Computex 2016, Acer lancerà due famiglie di ibridi 2-in-1 consumer ed una serie business-oriented con il lettore di impronte digitali, per poter accedere al sistema utilizzando solo le dita. Il primo è l'Acer Switch One 10, un detachable di fascia medio-bassa che oltre a trasformarsi in tablet e notebook all'occorrenza (semplicemente staccando o agganciando la tastiera dock) può anche posizionarsi in modalità tent e stand grazie ad una cerniera "snodabile". E' dotato di uno schermo da 10 pollici HD (1280 x 800 pixel) multitouch, processore Intel Atom (Cherry Trail), una fotocamera anteriore ed una posteriore, ed una batteria che dovrebbe garantire circa 8 ore di autonomia. Il suo prezzo d'ingresso sarà 199 dollari in USA. Disponibile da luglio nella colorazione silver metallizzato.
Acer Switch V 10 è ancora un ibrido 2-in-1, ma di fascia superiore, come si può notare sia dal design che dall'equipaggiamento hardware. Sarà dotato di uno schermo da 10.1 pollici IPS (risoluzione ancora non nota), WiFi dual-band MIMO 802.11ac, 32GB o 64GB di ROM, a cui si aggiungono i 500GB di spazio su HDD contenuto della tastiera dock (ma sappiamo che non tutti i modelli ne saranno provvisti).
Dovrebbe essere basato su un processore Intel Atom (Cherry Trail) che gli garantirà 9 ore di autonomia con la batteria in dotazione. A bordo una USB Type-C, oltre alle due porte USB full-size Type-A integrate nella dock. Acer Switch V 10 sarà disponibile in USA nel corso del terzo trimestre 2016 al prezzo di partenza di 249 dollari, nei colori Pearl White (bianco), Shale Black (nero), Coral Red (rosso), Peacock Blue (ottanio) e Navy Blue (blu). Per chi preferisce la portabilità, sarà in vendita anche una tastiera dock più sottile.

Infine c'è la serie TravelMate P2, composta dai nuovi Acer TravelMate P249 e P259 rispettivamente da 14 pollici e 15.6 pollici, entrambi con risoluzione Full HD (1920 x 1080 pixel). La serie è stata progettata per il professionista, ma ben si adatta anche agli utenti consumer più esigenti. I due notebook saranno dotati di processori Intel Core (Skylake), fino a 32GB di RAM DDR4, Nvidia GeForce 940M, TPM 2.0 ed ovviamente - come gli altri due - un lettore di impronte. Il loro prezzo sarà più alto: 599 dollari, con disponibilità entro il quarto trimestre 2016.
HP ha deciso di rafforzare sua offerta di notebook gaming con l'introduzione di nuovi modelli della gamma Omen, che saranno disponibili in Italia a partire dal 13 giugno a prezzi di 1.299 e 1.399 euro rispettivamente per le versioni da 15,6 e 17,3 pollici.

Omen by HP Notebook laying on couch
Intanto vediamo le caratteristiche di questi prodotti, che si prepongono l'obiettivo di soddisfare la richiesta di chi è alla ricerca di un notebook gaming ma ha un budget molto ridotto rispetto alle cifre che girano in questo settore.La nostra collega statunitense Sherri L. Smith ha avuto la possibilità di averne uno per le mani durante un evento stampa e scrive che esternamente non si notano differenze rispetto alla gamma Omen attualmente in circolazione. Per contenere i costi HP ha cambiato il materiale di rivestimento con altri più economici, che però sono piacevoli al tatto e garantiscono una buona presa.Inoltre al posto del tradizionale logo di HP c'è un marchio rosso che richiama a VoodooPC, l'azienda specializzata in prodotti gaming che HP acquisì nel 2006. All'interno ci sono una tastiera a isola retroilluminata in rosso, e le stesse cerniere del predecessore. Rispetto ai modelli più moderni si nota uno spessore leggermente superiore: la versione da 15,6 pollici ha un peso di partenza di 2 chili e uno spessore di 2,4 centimetri, che è maggiore dell'Acer Aspire V15 Nitro Black Edition (2,3 chili per dimensioni di 39,1 x 26,4 x 2,2 cm). La versione da 17,3 pollici pesa 2,85 chili e ha uno spessore di 2,97 cm, che lo avvantaggia rispetto all'Acer Predator 17 (3,4 chili, 39,1 x 29,9 x 3,8 cm).

Entrambe le version del nuovo Omen sono disponibili sia nella versione IPS Full HD (1920 x 1080 pixel) sia in quella IPS 4K (3840 x 2160 pixel). Sherry Smith ha visto il modello 4K, che visualizza immagini molto luminose e dai colori vivaci. L'equipaggiamento audio comprende gli altoparlanti Bang & Olufsen e la tecnologia Audio Boost.I prezzi sotto ai mille dollari lasciano dedurre che le configurazioni non sono ad altissimo livello. Nello specifico la dotazione li rende adatti per un uso multimediale intenso o per usare giochi con impostazioni medie.

In tutti i casi le configurazioni comprendono processori Core i7, fino a 16 GB di memoria RAM e grafica Nvidia GeForce GTX 965M. Sono previste poi opzioni come unità di archiviazione SSD PCIe da 512 GB o disco fisso tradizionale da 2 TB, o in alternativa dischi da 4 TB e SSD da 128 GB.La connettività prevede due connettori USB 3.0, uno USB 2.0, la presa Ethernet, un lettore per le schede SD e l'uscita video HDMI 2.0. Non mancano poi Bluetooth 4.1 e Wi-Fi a/c. In alcune configurazioni è prevista opzionalmente la webcam con supporto Intel RealSense.Ricordiamo che ciascuna sede locale è libera di proporre le configurazioni che reputa più opportune per il singolo mercato, quindi non è garantito che tutte le opzioni e le configurazioni arriveranno in Italia.Quanto all'autonomia, HP promette una durata della batteria di 10 ore per alcuni modelli. Ovviamente questa informazione sarà da verificare dopo i nostri test indipendenti. I nuovi Omen dispongono infine della funzione Fast Charge, che permette di ricaricare fino al 90 percento della batteria in 90 minuti a PC spento.

Posted by: akkusmarkt at 03:26 AM | No Comments | Add Comment
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