October 01, 2016
E’ prevista la connettività Bluetooth per il collegamento con lo smartphone, in modo da sfruttarlo come hotspot per fruire dei servizi TomTom Traffic gratuiti (si tratta di un traffico dati di circa 7 Mbyte al mese, quindi incide poco), così si hanno tutti gli aggiornamenti sul traffico in tempo reale, e non solo, anche quelli relativi al Meteo e ai possibili rallentamenti. Inoltre TomTom ha ascoltato in un certo senso le richieste che avevamo fatto nelle nostre oramai antiche recensioni e gli aggiornamenti delle mappe (quattro all’anno) sono gratuiti a vita. Solo per un trimestre è invece gratuito il servizio di segnalazione degli Autovelox. Peccato davvero.
Per quanto riguarda il software le novità non sono poche. L’interfaccia a tasselli ha lasciato il posto a una serie di icone sul touchscreen, da scorrere, o selezionare tramite le frecce, tutte in bellavista, tranne, inspiegabilmente, quella delle opzioni più piccola delle altre pur essendo la più importante.Utilizzare il navigatore è quindi nel complesso più semplice e intuitivo; sul display a destra è sempre in evidenza una barra che segnala l’ubicazione del prossimo rifornimento e le postazioni Autovelox, oltre alle informazioni con ora di arrivo e distanza. In verità l’esperienza con il touchscreen non è però eccellente, nulla di paragonabile con quella che si sperimenta tutti i giorni con il proprio smartphone, senza contare poi che TomTom Go 60 di suo non è risultato nelle nostre prove particolarmente reattivo. Risulta lento nel recepire il tocco e offrire le proprie risposte, lento rispetto alla velocità cui ci hanno abituato oramai gli smartphone.
La funzionalità Speak & Go anche su questo modello di base è risultata gradita, per quanto non sia ancora equiparabile per agilità nelle procedure di utilizzo rispetto alle intelligenze come Siri, Cortana, così l’utente percepisce ancora di più il gap per differenza di esperienza. Si può pronunciare un certo numero di frasi ma è importante sfruttare bene i suggerimenti, e anche una volta arrivati a una scrematura di indirizzi, bisogna pronunciare esattamente la selezione altrimenti non serve.E’ proprio questo il punto di base, il vero nodo di questa tipologia di prodotto rispetto all’esperienza di navigazione con uno smartphone. Anche i navigatori portatili come questo perdono gran parte del loro valore e delle proprie potenzialità rispetto a quelli sempre collegati a Internet. Oramai la gente è abituata a cercare gli indirizzi anche solo digitando l’esercizio commerciale che sta cercando in una località , nulla più, oppure richiedendo il nome di un museo, ma non dovendoselo cercare tra i punti di interesse, che fa capo a un database che, per quanto aggiornato, purtroppo non può competere con Google.
Sappiamo che mappe dettagliate in memoria hanno un peso in Gbyte non irrilevante. Per esempio aggiornando le nostre abbiamo riscaricato ben 6 Gbyte per le mappe europee, con un utilizzo di navigatore e computer per farlo di circa 2 ore. Ecco, questo di avere sempre tutte le mappe caricate su un navigatore che può funzionare sempre anche senza connessione è un punto a favore, ma è sufficiente come motivazione per l’acquisto oggi?Noi pensiamo infatti che il vero valore di TomTom oggi sia proprio il servizio, la navigazione punto a punto, che manca sugli smartphone così ben fatta, se non utilizzando un paio di altre applicazioni, ma tuttavia non con la stessa esperienza e facilità d’uso.Giusta quindi la direzione presa da TomTom con una proposta ad hoc per chi ha bisogno di questo servizio turn-by-turn online senza bisogno di memorizzare le mappe.Per questo però ci sembra anche che 200 euro per l’acquisto di un dispositivo hardware a parte come questo Go 60, con una scarsa autonomia, non molto reattivo, con un display ingombrante, ma che non restuisce un’esperienza d’uso eccellente non siano oggi facilmente giustificabili.
- Batteria HP EliteBook 8560w
- Batteria HP EliteBook 8560p
- Batteria HP ProBook 6440b
- Batteria HP ProBook 6360b
- Batteria HP ProBook 6460b
- Batteria HP ProBook 6560b
- Batteria HP ProBook 6465b
- Batteria HP ProBook 6565b
- Batteria HP 540
- Batteria HP 541
- Batteria HP COMPAQ 6520S
- Batteria HP COMPAQ 6530s
- Batteria HP COMPAQ 6531s
- Batteria HP COMPAQ 6535S
Il nostro parere e consiglio quindi, nella fascia bassa di navigatori portatili TomTom, è quello di spendere il meno possibile, indirizzandosi al modello con diagonale da 4 pollici. E con queste caratteristiche non pensiamo di esagerare nel segnalare che davvero ci sembrererebbe giusto offrire ai clienti una soluzione entry level a un prezzo non superiore agli 80 euro, non come accade ora a partire da 159 euro.Se infatti su mobile l’app TomTom con la cartografia dell’europa occidentale costa 45 euro, non è legittimo desiderare semplicemente una "scatola touch†che la contenga per 40 euro in più? Perché un prezzo così elevato per una navigatore portatile da automobile che fa fatica sul mercato, e che invece a un prezzo ben inferiore rappresenterebbe una vera commodity?TomTom Go è una valida soluzione allora per chi non ha ancora familiarizzato con i servizi TomTom su smartphone, o per chi preferisce non usare lo smartphone in questo modo e in auto. Tuttavia il gap tra questa tipologia di soluzione con quanto può offrire uno smartphone si è molto accentuata nel tempo.
La nostra proposta ideale di TomTom come dispositivo indipendente da uno smartphone se proprio si volesse mantenere un prezzo più elevato dovrebbe avere un display magari di diagonale inferiore, ma di qualità più elevata, con un’autonomia almeno di 4 ore, una buona Cpu, il collegamento a Internet integrato, su tutti i modelli, non solo per l’accesso ai servizi TomTom, ma anche per poter cercare in tempo reale le località di destinazione sfruttando non solo il semplice database, ma anche il motore di ricerca di Google e la sua capacità di recepire comandi vocali intuitivi in linguaggio naturale. Forse chiediamo troppo, ma l’esperienza che si può avere con i servizi TomTom su uno smartphone è oramai questa, e spendere tanti soldi per un’esperienza inferiore non ha più molto senso.
SLIDESHOW e IN PROVA – Lumix DMC-LX100 è una fotocamera compatta di fascia alta con sensore micro 4/3 e un obiettivo f 1.7 (24-75mm). Una combinata davvero sorprendente. La creatività , anche per i più esigenti, è ancora tascabile Ci sono alcuni tratti distintivi delle fotocamere compatte che indirizzano subito i possibili acquirenti. Nel caso di Panasonic, con la sua Lumix LX100, presentata per la prima volta a Photokina 2014 uno di questi è il profilo superiore con in piena evidenza la doppia ghiera con i tempi di esposizione e il correttore dell’esposizione , l’altro quel bel pulsante di scatto largo e di metallo. Caratteristiche esteriori che ci fanno capire che, pur a fronte di una fotocamera senza obiettivo intercambiabile, la proposta è davvero molto seria, va ben oltre la mera definizione di ‘compatta’. Se mai ci fosse bisogno di una conferma ecco che viene direttamente da un’altra possibilità di controllo di livello: la ghiera per impostare a piacere il rapporto del fotogramma: 4:3, 1:1, 16:9, 3:2. Niente male.
Tantopiù quando adiacente ad essa si trova la ghiera per la messa a fuoco manuale e la fotocamera consente di ingrandire fino a 10x i dettagli per essere sicuri di quel che si fa. Il design, da proposta di livello, classica, prevede infine la ghiera sull’ottica per impostare i diaframmi. Le linee perfette di un robusto corpo macchina con telaio in lega di alluminiosono disturbate solo dal mirino elettronico LVF (Live View Finder) da 0,38 pollici. Per nostro gusto non amiamo questa modalità di inquadratura e in questo caso specifico ne avremmo fatto volentieri a meno.Proviamo a inquadrare Lumix LX100 nel dettaglio. E’ una fotocamera digitale, con sensore MOS micro 4/3 da 12,8 Megapixel effettivi (non si tratta quindi di un sensore ‘muscolare’ ma pensato per lavorare "di finoâ€). Questa caratteristica non è da poco, prevede uno specifico lavoro di ingegnerizzazione – basta pensare che nel modello Lumix LX7 il sensore era cinque volte più piccolo, e tantopiù se si pensa all’accoppiata con uno zoom, la cui esposizione della lente non è particolarmente ampia, ma comunque è di una luminosità eccellente (f 1:1,7), lo vediamo tra poco.
Pur con le caratteristiche ‘professionali’ di cui sopra, questa fotocamera rimane una tascabile con i suoi quasi 4 etti di peso e le dimensioni 6,6×5,5×11,4 cm a obiettivo chiuso. L’ottica è un pregiato Leica F1,7-2,8 per uno zoom 24-75 mm, solo 3x, con 5 lenti asferiche e 2 lenti ED con superfici asferiche a due lati. La fotocamera prevede ovviamente lo stabilizzatore ottico dell’immagine.Oltre alle foto LX100 è in grado di girare video 4K!, la fotocamera è dotata di sensore NFC e prevede la connettività WiFi integrata, per ampliare le possibilità di condivisione veloce non solo tra fotocamera e computer, ma anche con smartphone e tablet e facilitare ulteriormente la condivisione sui social network. Il formato di registrazione dei file può essere sia Jpeg sia Raw (Raw Fine, Standard), anche combinati, e i video vengono registrati in Avchd e MP4, inoltre è possibile da un video 4K estrarre una singola foto con questa risoluzione tramite un’apposita funzione. Per inquadrare comodamente, l’utente ha a disposizione il display da tre pollici con risoluzione 1 Megapixel, ben fatto, non touchscreen, come erroneamente qualche sito riporta.
- Batteria Compaq 515
- Batteria Compaq 516
- Batteria HP EliteBook 2560p PC
- Batteria HP OmniBook XE
- Batteria HP OmniBook XE2
- Batteria HP Compaq 4200
- Batteria HP Compaq NC4200
- Batteria HP Compaq NC4400
- Batteria HP Compaq TC4200
- Batteria HP Compaq TC4400
- Batteria HP Compaq 383510-001
- Batteria HP Compaq HSTNN-IB12
- Batteria HP Compaq HSTNN-UB12
- Batteria HP Compaq PB991A
- Batteria Compaq Presario CQ35
La nostra prova sul campo, subito all’accensione, oltre alle nostre note di apertura ci ha portato a valutare molto positivamente la ‘scorciatoia’ da pulsante per l’applicazione dei Filtri, che riporta in primo piano, ad accesso immediato, una modalità creativa importante che troppo spesso bisogna cercare tra i menu, o preimpostare con le funzioni predefinite, che tuttavia anche su questo modello non mancano.Invece, con Panasonic LX100, è un attimo impostare il B/N, un effetto seppia, oppure anche solo l’effetto stella sulle sorgenti luminose (sì, proprio l’antico filtro ‘cross’). La stessa immediata accessibilità è concessa anche alle impostazioni WiFi (Fn2). Dal punto di vista dell’usabilità , mentre possiamo dire che sul profilo superiore siano stati posizionati vicino al pulsante di scatto i tasti e le ghiere fondamentali, è sul dorso posteriore che si procede con le regolazioni di ogni parametro, tramite due pulsanti chiave: Menu/Set e Display da cui si può raggiungere qualsiasi impostazione.
Per quanto riguarda la messa a fuoco: dati di rilievo sono la distanza minima di appena 3 cm e la possibilità di scegliere tra modalità AFS, Flessibile, Continua, oppure anche manuale. La scelta avviene attraverso un selettore laterale già sull’obiettivo, non particolarmente pratico a onore del vero. In ogni caso il risultato è preciso, e la messa a fuoco veloce. Richiede ovviamente un atteggiamento arguto da parte dell’utente: il classico caso di foto attraverso la finestra con le impostazioni AF automatiche prevede che la fotocamera dia la priorità agli infissi invece che all’immagine centrale. Limite universale dato più dall’impostazione di default, che vero limite tecnico ed è un attimo porre rimedio. Invece della Lumix LX100 e di relativa messa a fuoco si apprezza la velocità e la precisione, soprattutto negli scatti macro in cui si prova vera soddisfazione ad avere mano libera e fiducia ben riposta nel risultato finale.
L’obiettivo molto luminoso, il grande sensore e l’ingegnerizzazione complessiva (con ISO tra 100 e 25600) possono stupire chi, come noi, prova a testare la macchina in condizioni di luminosità ambientale praticamente nulla. Abbiamo provato alcuni scatti con un’illuminazione che nemmeno consente di vedere cosa si inquadra con risultati davvero sorprendenti, qualcuno lo proponiamo nel nostro slideshow. Buona la velocità di scrittura, e in casi di ripresa come quelli appena descritti interviene automaticamente un sistema di riduzione del rumore che innalza il tempo di memorizzazione fino a una decina di secondi, ma con i buoni risultati che abbiamo detto. La fotocamera scatta con modalità di ripresa Program AE, priorità di diaframma, di tempo e Manuale, ovviamente con la possibilità di posa T.
Posted by: akkusmarkt at
01:06 AM
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